immagine neonato e padre

Prorogato anche per il 2020 il congedo obbligatorio di paternità elevandone la durata a 7 giorni.

Il congedo obbligatorio di paternità è stato istituito al fine di sostenere la genitorialità promuovendo una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in via sperimentale per gli anni 2013-2015.


Successivamente nella Legge di Bilancio 2017, il Legislatore ha prorogato il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti anche per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenuti nell’anno 2017 e ha previsto, per l’anno 2018, l’aumento del suddetto congedo obbligatorio da due a quattro giorni.
Infine la Legge di Bilancio 2019 ha poi aumentato a cinque il numero dei giorni di congedo obbligatorio.


Il congedo è aggiuntivo rispetto a quello della madre e indipendente dal congedo di maternità pertanto la contribuzione figurativa nel periodo trascorso al di fuori del rapporto di lavoro “è riconosciuta analogamente a quanto accade per il congedo obbligatorio della madre a condizione che il soggetto possa far valere, all’atto della domanda, almeno cinque anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. La contribuzione dovrà essere valorizzata in base a quanto previsto dalle disposizioni vigenti e varrà ai fini del diritto e della misura della pensione, fatte sempre salve le disposizioni specifiche che limitino o escludano l’efficacia della contribuzione figurativa”.


A CHI SPETTA
Possono fruire dei congedi i padri lavoratori dipendenti, anche adottivi o affidatari, entro e non oltre il quinto mese di vita dalla nascita o dall’adozione e affidamento avvenuti a partire dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

MODALITÀ’ DI RICHIESTA
Il padre deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date in cui intende fruirne, con un anticipo di almeno quindici giorni. Il datore di lavoro comunicherà all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso i canali telematici massi a disposizione dall’Istituto medesimo. Si precisa che se la richiesta avviene in concomitanza dell’evento della nascita, il preavviso deve essere calcolato sulla data presunta del parto.
Nei casi di pagamento anticipato da parte dell’INPS invece, la domanda deve essere presentata online all’Ente previdenziale attraverso il servizio dedicato. Il padre lavoratore ha diritto per i sette giorni di congedo obbligatorio, a un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.

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