A partire dal 5 marzo per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e autonomi che si trovano a fronteggiare la chiusura delle scuole in arrivo una forma di congedo parentale straordinario, per i figli fino a 12 anni di età, per un periodo continuativo o frazionato fino a 15 giorni, con un’ indennità pari al 50% della retribuzione o di 1/365 del reddito.

 Il limite di età non si applica in caso di figli con disabilità. Inoltre, i genitori dipendenti del settore privato con figli minori, tra i 12 e i 16 anni, hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. 

In alternativa al congedo si potrà utilizzare il cosiddetto voucher baby sitter fino a 600 euro che sale a 1.000 per il personale sanitario. Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia.

Le regole per la concessione dei congedi parentali e voucher per i figli, saranno definite a breve, probabilmente già questa settimana, con una circolare dell’Istituto previdenziale. Il meccanismo allo studio per la richiesta delle agevolazioni – secondo quanto annunciato dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico – è quello del “click day”, fino all’esaurimento delle risorse a disposizione.

Rassicurazioni per chi teme di rimanere escluso sono arrivate dal Ministro dell’Economia Gualtieri, che ha dichiarato: “Gli interventi sono previsti per marzo ma vogliamo proseguirli, monitorandoli, ne seguiranno altri ad aprile”.