In arrivo l'ulteriore proroga dei termini di versamento a settembre.

È attesa nelle prossime ore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge, ribattezzato decreto “Rilancio”, contenente ulteriori misure di sostegno all’economia e un’ulteriore proroga dei termini di versamento, al 16 settembre 2020, di ritenute, Iva, contributi previdenziali e Inail, disposti dal decreto “Cura Italia” e dal decreto “Liquidità”.

Si tratta in particolare dei contribuenti per i quali era stato sospeso il pagamento di ritenute, Iva e contributi dal 2 marzo al 30 aprile scorso, con ripresa dei pagamenti entro il 31 maggio 2020, appartenenti alle filiere maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria e dalle misure di contenimento, nonché delle imprese e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro.

A questi si aggiungono le imprese e i professionisti che, per effetto dell’ art. 18 del decreto Liquidità, hanno beneficiato della sospensione dei versamenti fiscali e contributivi scadenti ad aprile e maggio, con ripresa dei versamenti entro il 30 giugno 2020. Si tratta in particolare dei contribuenti con con ricavi o compensi fino a 50 milioni che hanno subito un calo del fatturato o dei corrispettivi superiore al 33% e dei soggetti con con ricavi o compensi superiori ai 50 milioni che hanno subito una riduzione del fatturato o dei corrispettivi superiore al 50 per cento.

I pagamenti potranno essere effettuati in unica soluzione a partire, come detto, dal 16 settembre 2020 o in quattro mensili rate di pari importo con il versamento della prima rata entro la predetta data.

Nel dettaglio, secondo la norma così come attualmente formulata, viene disposto quanto segue:

TRIBUTI/CONTRIBUTI SOSPESIPERIODO di SOSPENSIONE ORIGINARIORIFERIMENTO NORMATIVOSOGGETTI INTERESSATIRIPRESA della RISCOSSIONE

Ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati

Trattenute relative all’addizionale regionale e comunale

Iva

Contributi previdenziali e assistenziali

Premi per l’assicurazione obbligatoria

Mesi di aprile 2020 e maggio 2020Art. 18 , D.L. n. 23/2020Esercenti attività d’impresa, arte o professione ed enti non commerciali, aventi i requisiti di cui all’art. 18, D.L. n. 23/2020Entro il 16 settembre 2020 (in luogo del 30 giugno 2020) o in 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020 (in luogo di giugno 2020).
Ritenute d’acconto di cui agli articoli 25 e 25bis, D.P.R. n. 600/1973Non assoggettamento dei ricavi e dei compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 a tali ritenute d’accontoArt. 19 , D.L. n.23/2020Soggetti con ricavi o compensi
ti  non superiori a 400mila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data del 17 Marzo 2020
È possibile versare le ritenute d’acconto, oggetto della sospensione,in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 (in luogo del 31 luglio 2020) o in 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020 (in luogo del mese di luglio 2020)
Sospensione dei versamenti indicati all’ art. 61 , D.L. n. 18/2020Periodi indicati all’ art. 61 , D.L. n. 18/2020Art. 61 , D.L. n. 18/2020Contribuenti che operano nei settori indicati   all’ art. 61 , D.L. n. 18/2020

Il termine è prorogato dal 31 maggio 2020 al 16 settembre 2020, con rateizzazione al massimo in 4 rate mensili a partire dal 16 settembre 2020.

Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche: il termine di ripresa della sospensione è prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020, con le stesse modalità di rateizzazione.

Sospensione dei versamenti  di cui all’art.62, commi 2 e 3, D.L. n. 18/2020Periodi indicati all’art. 62, commi 2 e 3, D.L. n.18/2020Art. 62, commi 2 e 3 , D.L. n. 18/2020; D.M. 24 febbraio 2020Contribuenti di cui all’art. 62 , commi 2 e 3 , D.L. n. 18/2020 La ripresa della
riscossione passa
dal 31 maggio 2020
al 16 settembre
2020, con
rateazione al
massimo in 4 rate
mensili a decorrere
dal 16 settembre
2020.

Tra le ulteriori misure fiscali, contenute nelle bozza del decreto, si segnalano inoltre:

  • l’abrogazione delle disposizioni sull’aumento di IVA e accise;
  • la proroga dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 dell’applicazione delle sanzioni per gli operatori che non si dotano di un registratore di cassa telematico;
  • il rinvio al 1° gennaio 2021 della “lotteria degli scontrini”;
  • il rinvio al 2021 del rilascio delle precompilate IVA;
  • la remissione in termini per i pagamenti delle somme derivanti da avvisi bonari, e delle relative rate, in scadenza nel periodo tra l’8 marzo 2020 e il giorno antecedente l’entrata in vigore del decreto;
  • l’incremento da 700 mila euro a un milione di euro del limite annuo dei crediti compensabili tramite modello F24, a decorrere dal 2020;
  • la sospensione dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica, liquidazione e recupero dei crediti di imposta;
  • la proroga dei termini per la notifica degli atti di accertamento, contestazione, irrogazione delle sanzioni, recupero dei crediti di imposta.

Numerose anche le misure a sostegno delle imprese, differenziate in base al fatturato, con l’intervento di Cassa depositi e prestiti per le imprese oltre i 50 milioni di fatturato, incentivi alle ricapitalizzazioni per le imprese tra 5 e 50 milioni di fatturato, e aiuti a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, quale parziale indennizzo del calo di fatturato, che deve essere di almeno 2/3, subito a causa dell’emergenza sanitaria.

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