immagine compensazioni telematiche per decreto fiscale 2020

Scatta dal 16 gennaio 2020 l’obbligo per i sostituti d’imposta e per tutti i soggetti privati (anche non titolari di partita IVA), di dover avvalersi dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per utilizzare in compensazione nel modello F24 i crediti d’imposta.

Le nuove disposizioni all’art. 3, commi da 1 a 3 , del D.L. n. 124/2019 (cd. “Decreto Fiscale 2020”), convertito con modificazioni in L. n. 157/2019 , si applicano con riferimento ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Per i soggetti privati, quindi, l’obbligo riguarda i crediti emergenti dal modello Redditi 2020. Restano, invece, esclusi eventuali crediti maturati con la dichiarazione 2019 (periodo d’imposta 2018) anche se di fatto utilizzati in F24 nel corso del 2020.

L’art. 3, commi da 1 a 3, del D.L. n. 124/2019 (c.d. “Decreto Fiscale 2020”), convertito con modificazioni in Legge n. 157/2019, ha introdotto alcune novità in relazione alle modalità e alle procedure da seguire per la presentazione dei modelli F24 che contengono crediti d’imposta utilizzati in compensazione.

In particolare:
– il comma 1 estende ai crediti utilizzati in compensazione tramite modello F24 per importi superiori a 5.000 euro annui, relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP (comprese le addizionali e le imposte sostitutive), l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito. Si ricorda, infatti, che in precedenza tale obbligo era previsto solo per l’utilizzo in compensazione dei crediti IVA;
– il comma 2 amplia il novero delle compensazioni di crediti d’imposta che devono essere effettuate presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate. Più precisamente, deve essere obbligatoriamente adottata tale modalità di presentazione del modello F24 anche per l’utilizzo in compensazione dei crediti maturati in qualità di sostituti d’imposta e per le compensazioni effettuate dai soggetti non titolari di partita IVA.

Il credito può essere compensato a partire dal decimo giorno successivo a quello di corretta presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito stesso.

Quindi, se in precedenza i soggetti titolari di partitiva IVA potevano compensare orizzontalmente i propri crediti autonomamente tramite i servizi telematici messi a disposizione delle banche (home banking) o dalle poste, a condizione che il modello F24 non presentasse “saldo zero”, ora è necessario utilizzare obbligatoriamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Obbligo di utilizzo dei servizi telematici

La novità, in particolare, interviene nell’ambito del corpus normativo dell’art. 37, comma 49-bis del D.L. n. 223/2006, stabilendo espressamente che: “I soggetti, che intendono effettuare la compensazione prevista dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, del credito annuale o relativo a periodi inferiori all’anno dell’imposta sul valore aggiunto ovvero dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’imposta regionale sulle attività produttive, ovvero dei crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta e dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi sono tenuti ad utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate […]”.

Pertanto, rispetto alle precedenti disposizioni, l’obbligo di utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate è esteso anche ai crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi/bonus erogati ai dipendenti.

Alla luce della rinnovata norma, si riepilogano le conseguenze nella seguente tabella.

→    Tutti i soggetti che intendano effettuare la compensazione di cui all’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, sono tenuti, sin da subito, ad utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) per la presentazione telematica della delega F24 (sia con saldo zero che con saldo positivo).
→    Per effetto dell’eliminazione dell’inciso “di cui al comma 49” dall’art. 37, comma 49-bis del D.L. n. 223/2006 che rinviava ai soggetti titolari di partita IVA, la nuova disposizione si applica sia ai titolari di partita IVA che ai privati.
→    Non è, dunque, più ammesso l’utilizzo dei servizi di home banking, remote banking o altri messi a disposizione da Banche, Poste, ecc. per la trasmissione dei modelli F24 che presentino compensazioni di debiti e crediti.
→    L’obbligo riguarda anche i crediti maturati in qualità di sostituto d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi/bonus erogati ai dipendenti (ad esempio, i rimborsi da modello 730 e bonus 80 euro c.d. “bonus Renzi”).

Come presentare il modello F24

Il modello F24 può essere presentato attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate:

  • direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online”;
  • avvalendosi di un intermediario abilitato, di cui all’art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 322/1998.

L’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate non sussiste qualora l’esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d’imposta pagato nello stesso modello F24. Inoltre, a prescindere dalla tipologia di compensazione effettuata, resta fermo l’obbligo di presentare il modello F24 “a saldo zero” esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, ai sensi dell’art. 11, comma 2, lett. a), del D.L. n. 66/2014.

Decorrenza

Per quanto concerne l’entrata in vigore delle nuove norme appena descritte, l’art. 3, comma 3, del D.L. n. 124/2019 (cd. “Decreto Fiscale 2020”), convertito con modificazioni in Legge n. 157/2019 , prevede espressamente che le nuove disposizioni si applichino “ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019”.

Per i soggetti privati, quindi, l’obbligo riguarda i crediti emergenti dal modello Redditi 2020. Restano, invece, esclusi eventuali crediti maturati con la dichiarazione 2019 (periodo d’imposta 2018) anche se di fatto utilizzati in F24 nel corso del 2020.

Considerato che il D.L. n. 124/2019 entra in vigore dal 60esimo giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 27 ottobre 2019, l’obbligo decorre dal 27 dicembre 2019. Quindi, le novità entreranno in vigore ufficialmente con la prossima scadenza del 16 gennaio 2020

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