Si interviene sul funzionamento del Fondo di garanzia per le Pmi. Il decreto, in particolare, prevede quanto segue, per la durata di 9 mesi:

  • la garanzia del Fondo è gratuita; pertanto è sospeso l’obbligo di versare le commissioni per l’accesso al Fondo;
  • l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato, nel rispetto della disciplina Ue, a 5 milioni di euro;
  • sono ammissibili alla garanzia del Fondo finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
  • le Amministrazioni e i soggetti titolari di Sezioni speciali del Fondo o di programmi Ue che ne integrano le risorse o l’operatività possono assicurare il loro apporto ai fini dell’innalzamento della percentuale massima garantita dal Fondo fino al massimo dell’80% in garanzia diretta e del 90% in riassicurazione;
  • per le operazioni per le quali banche o gli intermediari finanziari hanno accordato, anche di propria iniziativa, la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento, o della sola quota capitale, in connessione degli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19, su operazioni ammesse alla garanzia del Fondo, la durata della garanzia del Fondo è estesa in conseguenza;
  • fatto salve le esclusioni già previste all’art. 6, comma 2, del D.M. 6 marzo 2017, per le operazioni finanziarie di importo fino a 100.000 euro, ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo, la probabilità di inadempimento delle imprese è determinata esclusivamente sulla base del modulo economico-finanziario del modello di valutazione di cui alla parte IX, lettera A, delle condizioni di ammissibilità e disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia riportate nell’allegato al D.M. 12 febbraio 2019. Sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili”;
  • la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie di cui all’art. 10, comma 2, del D.M. 6 marzo 2017 è dovuta esclusivamente per le operazioni che superino, in relazione al soggetto richiedente, la soglia individuata dal Consiglio di gestione e riferita al rapporto tra il numero delle operazioni complessivamente ammesse alla garanzia del Fondo e non perfezionate nel corso del 2019 e il totale delle operazioni ammesse alla garanzia del Fondo nello stesso anno 2019;
  • per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a 500.000 euro, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti;
  • per le garanzie su specifici portafogli di finanziamenti dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19, o appartenenti, per almeno il 60%, a specifici settori/filiere colpiti dall’epidemia, la quota della tranche junior coperta dal Fondo può essere elevata del 50%, ulteriormente incrementabile del 20% in caso di intervento di ulteriori garanti;
  • le Amministrazioni di settore, anche unitamente alle associazioni e gli enti di riferimento, possono conferire risorse al Fondo ai fini della costituzione di sezioni speciali finalizzate a sostenere l’accesso al credito per determinati settori economici o filiere d’impresa;
  • sono prorogati per 3 mesi tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dalla garanzia del Fondo.

Novità in ambito del credito alle imprese

Le novità più importanti riguardano:

– Ampliamento plafond garanzia Mcc da 2,5 a 5 milioni: le imprese in fase di richiesta di nuovi affidamenti o nella necessità di ristrutturare i propri debiti avranno la possibilità di accedere a un raddoppio del plafond di garanzia, questo chiaramente beneficia gli istituti di credito eroganti, facilitando l’accesso a nuove linee di credito;

– Amplimento fascia 5 mcc da 120k a 150/200k: questo ampliamento consente alla aziende con rating più scarsi di ampliare l’importo da chiedere al sistema, cercando di venire incontro alle maggiori esigenze di liquidità che questo periodo comporterà;
– Ampliamento plafond de minimis da 200 a 400k: anche in questo caso il decreto mira ad aiutare le imprese che hanno necessità di richiedere maggiori linee di credito andando a raddoppiare il contributo de minimis raggiungibile da ogni azienda nell’ultimo triennio;

– Moratoria su finanziamenti chirografari, ipotecari e leasing fino a settembre: questa misura è la più concreta messa a disposizione delle aziende, bloccando subito le uscite delle rate finanziarie lo scopo è quello di eiequlibrare i flussi di cassa che dovrà gestire l’azienda con questa crisi;

– Linea Microcredito ampliata da 25 a 40mila euro: adesso tutte le microaziende avranno la possibilità di ottenere fino a 40mila di finanziamento chirografario garantito da Mcc.