DIVERSE LE NOVITÀ INTRODOTTE, SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA L’ITER DI CONCESSIONE DEI PRESTITI GARANTITI DA SACE E PER QUELLI GARANTITI DAL FONDO GARANZIA PMI

Il Decreto liquidità, con l’approvazione del Senato arrivata lo scorso 4 giugno, è stato convertito in legge.

Diverse le modifiche apportate al testo e pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Una delle principali novità, riguarda la possibilità per il titolare o il legale rappresentante dell’impresa di presentare un’autocertificazione per l’accesso ai fondi, che sostituisce l’istruttoria delle banche e fa in modo che la concessione del prestito possa avvenire in tempi più brevi e con minor carico burocratico.

Sei i punti fondamentali che lautocertificazione per l’accesso ai prestiti, previsti dal Decreto Liquidità da parte delle imprese, dovrà contenere.

Di seguito i sei punti fondamentali che il richiedente dovrà dichiarare:

  • Che l’attività d’impresa è stata limitata o interrotta dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 o dagli effetti che derivano dalle misure di prevenzione e contenimento connesse alla stessa emergenza e che prima della crisi epidemiologica sussisteva una situazione di continuità aziendale;
  • Che i dati aziendali forniti su richiesta dell’intermediario finanziario sono veritieri e completi;
  • Che, in linea con le regole per l’accesso al credito, il finanziamento coperto dalla garanzia è richiesto per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che sono localizzati in Italia;
  • Che è consapevole che i finanziamenti saranno accreditati esclusivamente sul conto corrente dedicato di cui bisogna indicare i dati;
  • Che il titolare o il legale rappresentante istante nonché i soggetti indicati all’articolo 85, commi 1 e 2, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, non si trovano nelle condizioni ostative previste dall’articolo 67 del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011;
  • Che nei confronti del titolare o del legale rappresentante non è intervenuta condanna definitiva, negli ultimi cinque anni, per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione fiscale in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto nei casi in cui sia stata applicata la pena accessoria di cui all’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.

Una volta predisposta la dichiarazione sostitutiva, il soggetto al quale è stato chiesto il finanziamento è tenuto a trasmettere tempestivamente alla SACE S.p.A. e al Fondo di Garanzia PMI per i prestiti previsti dall’articolo 13 del DL Liquidità, l’autocertificazione delle imprese. Come esplicitato dalla norma, il soggetto che eroga il finanziamento non ha nessun obbligo di svolgere accertamenti più approfonditi rispetto alla “verifica formale di quanto dichiarato dalle imprese”.

Altra significativa e importante modifica è quella che riguarda l’importo massimo dei prestiti garantiti dal Fondo di Garanzia PMI che sale dai 25 ai 30 mila euro.

Si allungano inoltre da 6 a 10 anni i tempi per la restituzione del finanziamento.

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