immagine notizia stalkerware smartphone

L’Italia al sesto posto nella classifica delle nazioni più colpite da stalkerware.

Uno studio di Kaspersky, il gigante russo della sicurezza informatica, rivela un preoccupante aumento degli utenti vittime di stalkerware a livello globale: nel 2019 il numero è, infatti, aumentato del 35% rispetto all’anno 2018. Per quanto riguarda l’Italia l’aumento è stato del 93%.


Ma cosa sono gli stalkerware? Gli stalkerware (o spouseware, o spyware legali) sono software commerciali che, senza alcun tipo di limite e di scrupolo, possono trasformare i nostri smartphone in vere e proprie spie. Questo abuso tecnologico permette, infatti, di ottenere il controllo di uno smartphone a completa insaputa dei proprietari dei dispositivi. Una nuova frontiera hi-tech dello stalking, visto che tali programmi agiscono nell’ombra mandando informazioni ai propri utenti in merito all’ubicazione dei dispositivi sotto controllo, le cronologie di navigazione, gli SMS, le conversazioni sui social network, le telefonate e molto altro. Alcune applicazioni possono anche accedere ai registratori e alle fotocamere dei dispositivi. Ottenere e utilizzare queste app non è per nulla complicato. Ne esistono infatti a centinaia e molte sono a basso costo. Alcune di esse prevedono la sottoscrizione di un semplice abbonamento e permettono il controllo di più dispositivi.


È possibile proteggersi? È molto difficile che le vittime se ne accorgano. Secondo un sondaggio di Kaspersky più del 50% delle vittime non ha mai avuto il minimo sospetto di avere il proprio dispositivo sotto controllo. Attualmente grazie alla lotta di Eva Galperin, hacker a capo della sicurezza informatica dell’Electronic Frontier Foundation, un passo in avanti Kaspersky l’ha compiuto lo scorso aprile, quando ha annunciato l’introduzione di un primo strumento di tutela. Ma la battaglia è appena cominciata.
Di seguito alcuni consigli per proteggere i vostri dispositivi:
• Non condividere con nessuno la propria password o il codice di accesso al proprio dispositivo mobile;
• Bloccare l’installazione di programmi di origine sconosciuta nelle impostazioni dello smartphone (questa azione vi proteggerà non solo dagli stalkerware ma anche dai malware veri e propri);
• Verificare periodicamente l’elenco delle applicazioni installate;
Ultimo, ma non meno importante, consiglio: se pensate di essere vittima di stalking, contattare un’organizzazione competente in grado di darvi un aiuto professionale.


Continua a seguirci per restare sempre aggiornato.

Iscriviti alla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/gestappsrl

Ci trovi anche su LinkedIn:

https://linkedin.com/company/gestappsrl